Lina Cavalieri

 

“ La donna più bella del mondo “

Viterbo 25-12-1874 / Fiesole (Fi) 07-02-1944

 

Di umilissimi origini, prima fioraia poi piegatrice di giornali alla “Tribuna “ di Roma, Lina Cavalieri si avvicinò ed entrò nel mondo dello spettacolo grazie a Nino Cruciani, che nel 1887 gli procurò la prima scrittura per il Caffè-Concerto Esedra di Roma.

Donna originalissima oltre che affascinante, si faceva accompagnare da una orchestrina a plettro composta da soli strumentisti donne, cosa abbastanza originale per l’epoca.

Dopo varie apparizioni in Cafès-Chantants nazionali come i famosi Trianon, Gambrinus, Eldorado, Eden, Alhambra o il Salone Margherita, il grande passo arrivò debuttando alle Follies Bergères, del quale episodio la stessa cantante raccontava: …e raggiunsi Parigi, dove alle Folies Bergères assaporai i primi autentici trionfi. Parigi! .. La più tangibile manifestazione della corsa verso l’irraggiungibile . Enorme palcoscenico del più grande teatro europeo della vita.

Toccò poi Londra e quindi San Pietroburgo. Ove conobbe e sposò il bel Principe Alessandro Beriatinskij, tenente della guardia imperiale russa. Un matrimonio però turbolento, visto che il divorzio arrivo poco dopo a causa della gelosia morbosa del nobile, che pretendeva che lei si ritirasse dalle scena.

Tornata in Italia, le proposero di passare alla musica lirica, cosa che lei fece studiando canto sotto la guida del musicista J. Massenet. In questa veste debuttò a Napoli al Real Teatro di San Carlo nell’aprile del 1900, l’opera era la “Boheme “ e riscosse un buon successo. I critici però, espressero pareri poco favorevoli: ..Una voce limpida e fresca ma pittosto limitata nel volume, nelle vibrazioni e anche nell’estensione..” scrissero. Al pubblico tutto questo non interessava e qualche voce maliziosa disse che forse “ a loro premeva più vederla che ascoltarla”.

Donna elegante in scena, dalle movenze uniche, occhi grandi e luminosi, sconvolse le platee di tutto il mondo soprattutto per la sua professionalità. Un episodio su tutti. Al termine del gran duetto d’amore nella ‘Fedora’, baciò talmente appassionatamente sulle labbra Enrico Caruso che l’indomani l’Evening World la definì “ The kissing Primadonna “ La sua turbolente esistenza la portò a sposare dopo la morte di Beriatinskij, Robert W. Chaler, un ricco pittore americano, ma purtroppo anche questo matrimonio durò pochissimo tempo. In seguito fu moglie del tenore francese Lucine Muratore ed infine, divorziando per la terza volta, si legò a Giovanni Campari.

Anche il mondo cinematografico non poté fare a meno di contattarla. Difatti la bellissima Lina, fra il 1914ed il 1921, girò alcuni films ma a dire il vero con risultati mediocri. Destino volle poi che dopo la sua morte, precisamente nel 1955, il regista L.Z.Loenard avvalendosi dell’interpretazione della altrettanto bella e giovanissima Gina Lollobrigida, girò un film che ebbe un buon successo di pubblico intitolato: ‘La donna più bella del mondo ‘ e, naturalmente era ispirato alla vita della Cavalieri.

Una donna duttile e dal forte temperamento quindi, anche se la vera passione di Lina Cavalieri fu la Canzone Napoletana, ove peraltro espresse al massimo le sue qualità artistiche. Vogliamo ricordare qualche titolo fra i tanti interpreti dalla stessa, soprattutto agli inizi della sua folgorante carriera .Ninuccia ( La rosa di Toledo ), della quale fu addirittura la prima interprete, I’ te vurria vasà!, Torna a Surriento, Luna nova e la meravigliosa Maria, Marì, della quale ci è rimasta l’unica traccia della sua voce in rarissimi dischi a 78 giri degli anni ’10. (Ormai parliamo di quasi cent’anni fa).

Negli ultimi anni della sua vita, Lina Cavalieri si ritirò nelle colline toscane a Fiesole, dove dettò le sue nemorie in un libro pubblicato nel 1936, Le mie verità. Morirà tragicamente sotto le macerie della sua casa il sette febbraio 1944 durante un’incursione degli aerei alleati su Firenze.